Miami, USA

Esattamente 11 mesi fa mi trovavo in un continente a 11 ore di volo dall’Italia.


La mia esperienza a Miami è stata particolare, perché era parte del Programma Doppio Diploma. Durante la settimana frequentavamo la scuola del posto, e nei weekend visitavamo la città o facevamo un giro al mall.

A Miami il traffico è una delle cose che ti rimangono più impresse (insieme al caldo afoso che ti fa pensare di morire ogni volta che esci): strade enormi, piene di macchine da prima che il sole sorga fino a notte fonda.

Il nostro hotel era a circa 15 minuti (in teoria) di macchina.

La realtà è che alla mattina partivamo verso le 6:50 sui famosi pulmini gialli per arrivare solo circa mezz’ora dopo. E noi che ci lamentiamo del traffico in Italia..!

L’Academy che frequentavamo era una scuola pubblica americana. Il sistema è diverso da quello italiano. Loro, infatti, hanno molti più compiti pratici che studio vero e proprio, e quindi lo sforzo che viene richiesto loro è minore rispetto a quello che viene richiesto a noi in Italia. È stato comunque utile e interessante avere la possibilità di vivere in prima persona la vera vita di uno studente americano.

La cosa più bella sono i club al pomeriggio. Quello di spagnolo ha organizzato una festa di addio a cui hanno invitato anche dei mariachi. È stato fantastico!

WEIRD FACT: la maggior parte della popolazione di Miami è di origine cubana.

Proprio per questo motivo, ho avuto la possibilità di assaggiare un po’ di cibo cubano, che non è il mio preferito, ma è particolare. Principalmente si trattava di riso e pollo, e platanito, una specie di banana tagliata a fette e caramellata.

Parlando di cibo, però, a Miami ho mangiato dei pancakes fantastici, e una sera, in un mall, abbiamo mangiato in un ristorante arredato in stile anni 60. Lì ho preso l’hamburger più buono della mia vita, e a metà della cena, hanno spento le luci e tutti i camerieri si sono messi a ballare e cantare… Una sorpresa molto carina e divertente!

Alcuni dei momenti più belli sono stati la visita alla FIU (Florida International University) e al MDC (Miami Dade College). I loro campus sono proprio come quelli che si vedono nei film, e assomigliano di più a delle piccole cittadine che alle università a cui siamo abituati qui in Italia. Non contando le tasse di iscrizione da capogiro, meritano!

Un’altra esperienza certamente indimenticabile è la partita di football americano! All’inizio della partita pioveva, e non ce la siamo potuta godere più di tanto per la nostra ignoranza nei confronti di questo sport e la temperatura che si era abbassata. Anche questa, non ha smentito le aspettative cinematografiche!

Bayside, Miami Beach: emozione unica da provare almeno una volta nella vita.

Le spiagge di sabbia bianca, per la maggior parte libere, piene di famiglie e colori luminosissimi. Noi siamo andati di domenica, e l’atmosfera che si respirava era fantastica. Pic nic, musica, risate… Ma l’acqua, calda, era piena di meduse, e non è (almeno secondo me) così invitante come sembra nelle foto.

Un viaggio da fare almeno una volta nella vita, e spero di aver l’opportunità di andare oltre oceano di nuovo, per vedere di più e meglio il Paese.

Veronica ♥

#20 e #21 Biarritz e Madrid

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Due settimane di ritardo!

Mica male, no? ☺

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Il 26 siamo andate a Biarritz, Francia, a solo due ore di viaggio in autobus da Pamplona.

È una cittadina mooolto piccola, ma è il posto perfetto per rilassarsi.

Nel collage che ho fatto, ho messo varie foto che abbiamo fatto.

La zona è fatta di tante insenature, e la cosa bella di Biarritz è che le hanno sfruttate come panoramiche o come specie di parchi. A proposito di parchi, ce n’è uno praticamente in centro, di fronte al mare, un po’ in stile Parc Guell.

La cosa che non mi è piaciuta per niente, è che non parlano nessun’altra lingua all’infuori del francese. Neppure lo spagnolo! E sono pieni di turisti, quindi non riesco a capire come facciano.

La scorsa settimana, invece, siamo partite di venerdì per andare nella meravigliosa capitale spagnola, Madrid.

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La città mi è piaciuta un sacco!

Il Parque del Retiro, il Palacio Real, la Plaza Mayor, la Plaza del Sol, il Templo de Debod, Plaza de España… ogni angolo che giri ti trovi in una piazzetta o una stradina con qualcosa di unico e speciale!

E… ho visto il Museo del Prado. Posso dire di poter morire felice, finalmente!

 

A parte il fatto che per gli studenti fino ai 16 anni è gratuito, dentro si trovano moltissimi quadri di Goya, uno dei pittori spagnoli che più meritano, e Las Meninas di Velazquez lascia a bocca aperta. Inutile dire che quando sono uscita, ci sarei rientrata di nuovo!

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Un beso, 

Veronica ♥

#19 Barcellona

Mentre il tempo alla rovescia continua e passa sempre più velocemente, le mie avventure spagnole continuano…

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Lo scorso weekend sono andata a Barcellona.

I miei piedi potrebbero non essere d’accordo, ma merita davvero! È una città fantastica, piena di posti da vedere, sorprese girando l’angolo di una strada, e visuali spettacolari.

Non è una città molto economica, soprattutto se vai come turista, perché le entrate costano abbastanza.

Abbiamo visto il Parc Guell di Gaudì, la Casa Battlò e la Casa Milà

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la Sagrada Familia, la spiaggia di notte e la Plaça de Catalunya.

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Il resto della settimana scorsa è andato abbastanza bene. Con le bimbe continuo a fare lezione d’inglese, e cerco sempre alcune attività creative per fargli praticare la lingua e quello che imparano…

Uno dei prossimi post sarà proprio su questo argomento ☺

Un beso,

Veronica ♥