la serie – LE RAGAZZE VAGANTI | Soňa

Comincia tutto con una domanda.

Cosa ti ispira?

In un mondo in cui abbiamo accesso a tantissime informazioni e  altrettante opportunità, siamo ancora alla ricerca di ispirazione.
Ispirazione su cosa mettere, ispirazione su dove andare, ma soprattutto ispirazione su come essere.

Ci facciamo scivolare addosso le decisioni,
fino a quando arriva il colpo di fulmine e all’improvviso sappiamo.

Sapere cosa si vuole nella vita non succede dal giorno alla notte, non è una scelta razionale, e ti investe in pieno petto.
Questa serie è dedicata proprio a noi,
noi che non sappiamo da che parte prendere il treno,
e a noi che l’unica cosa che importa è vagare.

leSoňa (leggi Sonia), 28 anni (ma sembro ancora un’adolescente!), Repubblica Ceca.
Laureata in filologia inglese e italiana, dovrei quindi essere una linguista, suppongo 😜.
La mia esperienza lavorativa è principalmente insegnare inglese (vari part-time durante gli studi, dopo la laurea 6 mesi dedicati all’insegnamento in Kirghizistan e ora ne sto finendo altri sei in Vietnam).
Amo dormire, viaggiare, mangiare,
e odio correre, essere vicina ad insetti e parlare di politica.
Scrivo nella mia pagina Greetings from the Edge of my Comfort Zone .

La nostra generazione cerca di sempre di viaggiare, ma molti non possono permetterselo, scegliendo quindi di lavorare. Ma su internet le possibilità sono tante da rendere tutto molto confuso. Ci racconti quale decisione hai preso e come l’hai presa?

Anch’io ero nella situazione che hai descritto. Ho sempre voluto viaggiare, ma non potevo permettermelo. La decisione ovvia era quindi cercarmi un lavoro all’estero, e l’ho fatto con l’organizzazione Aiesec. L’ho fatto perché praticamente tutto mi fa paura, e questa era l’opportunità di andare all’estero avendo comunque un appoggio e qualcuno a cui fare riferimento.

La prima volta sono andata in Kirghizistan, un anno fa.
Ero così felice! Non pensavo minimamente potesse essere così.
E anche se a volte ci sono delle difficoltà, ci sono sempre i lati positivi delle cose.
Quando arrivi in un nuovo paese non conosci nessuno. Con l’organizzazione che ho scelto, un gruppo di volontari si era preparato per il mio arrivo, mi hanno dato il benvenuto e ho potuto anche conoscere  altri stagisti, stranieri come me, che erano nella zona.

Sono molto felice di aver fatto quest’esperienza, anche se all’inizio non ero sicura di questa scelta.
Non sapevo come sarebbe andata, ovviamente.
Ma proprio perché ero così felice e soddisfatta, ho deciso di ripetere e di partire di nuovo.

La prima volta l’ho adorata, la seconda un po’ meno… ho avuto anche dei problemi burocratici con l’azienda per cui lavoravo, e questo mi ha obbligato poi a cambiare città. Non è una cosa che succede spesso: i volontari del paese ospitante e quelli in Repubblica Ceca non sapevano come comportarsi proprio perché non era mai capitata una situazione simile…

una veronica vagante

Quante esperienze professionali hai avuto all’estero finora?

La mia prima esperienza è stata a Verona, come segretaria del Club di Giulietta, poi come insegnante di inglese in Kirghizistan e Vietnam. Ho avuto anche dei momenti professionali nel periodo in cui sono stata a Chicago per aiutare una famiglia di amici con l’inglese, e sono andata ad alcune fiere con il padre.
Ogni esperienza è diversa dall’altra, e anche se il ruolo è lo stesso, l’approccio e le ore non lo sono.

Al momento, ad esempio, sto vivendo a casa del mio capo. È stata una decisione che ho dovuto prendere in poco tempo, ma vivere è qui è bello. Abbiamo anche una domestica, che cucina tutto il tempo. Ho avuto, quindi, la possibilità di vedere la cultura: ho mangiato il loro cibo e ho imparato molto.

Qual è stata la cosa più bizzarra di quest’ultima esperienza?

Nei primi tempi, mi chiedevo perché tutti mi domandassero se avessi mangiato. Non riuscivo a capire perché se ne preoccupassero così tanto. Ma poi mi hanno detto che è la loro traduzione letterale della versione vietnamita di “come stai?”.
Un’altra cosa che per me è bizzarra è il numero di motorini. Tutti guidano motorini. Se non sei mai stata qui, non ne hai mai visti così tanti. E il modo in cui li guidano è strano. Persino la quantità di cose che riescono a trasportarci sopra è incredibile!
Alcuni cibi mi sembrano ancora strani… Qui nella famiglia sono sorpresa da quanta insalata mangiamo. Per me, alcune sono piante decorative da tenere in salotto, o erbacce del giardino.
Mangiano anche riso ogni giorno.
A colazione noodles, a pranzo riso e per cena riso di nuovo. Lo stesso riso, ma condito con vari ingredienti.
Qualche volte ho bisogno di pane, e me lo compro… Non posso mangiare riso tutti i giorni, soprattutto due volte al giorno!

sonaseduta_leragazzevaganti

E la prossima destinazione?

La prossima destinazione voglio sceglierla più vicina a casa, voglio vivere un’esperienza occidentale.
Ho bisogno di un cambio, e ultimamente sto pensando molto all’Europa.
Penso che questa volta sia tempo di cercare un lavoro per conto mio, e vedrò cosa troverò.
Potrebbe anche essere qualcosa di completamente diverso
Probabilmente prenderò comunque in considerazione anche destinazioni in altri continenti.

C’è un posto di cui ti sei innamorata?

Cerco sempre di trovare un posto vicino a dove vivo, perché a volte ti senti triste o stressata, ed è bello avere un posto in cui rilassarti. Il mio letto è di solito il miglior posto.
Tutti i posti sono diversi e hanno qualcosa di speciale, ma al momento ho molta nostalgia delle montagne del Kirghizistan. Camminare nella natura, il freddo, la brezza… Immagino di essere stata per troppo tempo al caldo!
Un’altra cosa che mi manca ora è l’autunno, il colorato autunno europeo. In Vietnam non è affatto così…

Sonamontagne_leragazzevaganti

Che consiglio daresti a chi è interessato a seguire un percorso come il tuo? 

Come hai detto tu, al giorno d’oggi ci sono tante opzioni.
Non sapevo quale lavoro volessi, e ho pensato “Puoi stare qui seduta a pensare a cosa vuoi fare, o puoi andare là fuori, provare e vedere”.
È sicuramente meglio scegliere un’offerta, che non deve essere perfetta, magari non ti piacerà affatto, ma almeno saprai.
Semplicemente prova e vedi, è il miglior consiglio che io possa dare.
Se sei pauroso come me, puoi viaggiare con qualcuno o cercare un qualche tipo di organizzazione o azienda. E prima di andare via, sicuramente fai un po’ di ricerche su dove andrai!

Ti è mai capitata nella situazione in cui qualcuno ti ha detto che sei pazza ad andare da sola all’estero, a chilometri e chilometri da casa? Cos’hai risposto?

Certamente! Un sacco di persone me l’hanno detto, e ho risposto “Sì, è vero. Lo sono!”. Alcune volte penso di esserlo, e mi chiedo perché lo sto facendo, ma mi ricordo delle belle cose che mi sono successe e di aver voluto vedere di più dei pochi metri a torno a casa.

Perché lo faccio? Perché posso. Ne ho la possibilità, posso usarla.
Sfortunamente non è sempre facile, ma se vai da sola, tu decidi cosa fare, sei libera.
Non ci sono compromessi.
A volte, però, mi dispiace non aver qui nessuno con cui condividere l’esperienza con me.
Ha sicuramente vantaggi e svantaggi. Non me ne pento: posso sempre condividerla con gli amici quando torno a casa e attraverso i social media.

Viaggiare con qualcuno può essere meno pericoloso, ovviamente. Ma, ad esempio, quella volta che ero all’aeroporto e c’è stata una bomba, ero felice di essere da sola. Dovevo solamente preoccuparmi di me stessa e di nessun’altro.
In quell’occasione ho anche incontrato altre persone che viaggiavano da sole, i miei “amici di bomba”.
Avere qualcuno è comunque sempre fantastico, e se viaggi da sola, fai amicizie – qualcuno seduto vicino a te, qualcuno dello staff…

Sona_leragazzevagantiConsiglieresti l’esperienza?

Assolutamente. Per me è stata la miglior scuola.
E anche se succedono delle cose negative, dirti che “ciò che non ti uccide, ti fortifica” ti aiuta.
Quello che ho fatto con quest’organizzazione, penso sia la cosa migliore dopo la scuola. Hai un supporto, ma stai comunque diventando indipendente e responsabile delle tue scelte, in modo da poter poi andare per il mondo per conto tuo.

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3 pensieri su “la serie – LE RAGAZZE VAGANTI | Soňa

  1. Pingback: LE RAGAZZE VAGANTI- the series |Soňa – Una Veronica Vagante

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